LA Storia

La creazione del gruppo

Verso la fine degli anni ‘80 - con un gruppo di docenti universitari tra cui il Prof. Gianfranco Rebora (Università LIUC di Castellanza) ed il prof. Mario Mazzoleni (Università di Brescia) - abbiamo deciso di dar vita a labser. L’obiettivo che ci siamo posti è stato quello di verificare sul campo i principi di management pubblico elaborati in ambito accademico e contribuire così alla stagione delle riforme che, in quegli anni, stava muovendo i primi passi.
Fin da allora siamo stati convinti che il cambiamento nelle PA potesse concretizzarsi unicamente grazie all’osmosi tra:

  • metodologie rigorose ma al tempo stesso snelle ed applicabili
  • soluzioni operative “sartoriali” che cogliessero le specificità del “pubblico” dando slancio alle potenzialità di ogni organizzazione
  • gruppi di lavoro multidisciplinari ed aperti al cambiamento che facessero della diversità un valore.

Con tali premesse e con la precisa volontà di mantenere nel tempo la nostra natura di “laboratorio”, abbiamo intrapreso un percorso a supporto dell’evoluzione del ruolo degli enti pubblici e dei loro principali attori organizzativi: amministratori, dirigenti e dipendenti.

La stagione delle riforme

L’attività di consulenza e formazione svolta da labser per accompagnare gli enti attraverso il cambiamento, intrapreso a partire dall’emanazione della Legge 142/90, si è ispirata a tre principi guida:

  • centralità dell’organizzazione - partire dall’organizzazione significa riflettere sull’identità dell’ente, sulla coerenza con le strategie adottate, sull’adeguatezza dei servizi erogati e sulle responsabilità interne. Ciò nella consapevolezza che ogni strumento di management non è un’innovazione fine a se stessa, ma una tappa di un percorso di crescita specifico per ciascun ente pubblico;
  • programmazione come confronto - un sistema di programmazione e controllo non deve leggersi come un’innovazione di natura unicamente contabile. Va sviluppato e realizzato per migliorare le relazioni tra le persone esplicitando gli obiettivi, ragionando sulle risorse necessarie per il loro raggiungimento, anticipando e, se possibile, risolvendo i conflitti organizzativi;
  • responsabilità è comunicazione - il vero valore aggiunto della comunicazione pubblica è dato dalla costruzione di relazioni basate sulla fiducia e sulla responsabilità. L’attività di comunicazione non deve, infatti, limitarsi ad informare ma costituisce una base per favorire la condivisione dei percorsi di cambiamento.

Le persone come valore

Dopo venticinque anni di attività è possibile per labser riflettere su un risultato raggiunto: siamo cresciuti insieme alle organizzazioni con cui abbiamo lavorato e abbiamo ricevuto almeno quanto si è cercato di dare.

Molti di noi continuano nella carriera accademica, per non far venir meno il contributo scientifico al “mestiere” della consulenza.

Altri affiancano alla propria attività professionale la partecipazione ad associazioni no profit finalizzate allo sviluppo della cultura manageriale nella pubblica amministrazione.

Tutti siamo impegnati nella circolazione delle idee attraverso la pubblicazione di libri e articoli e la partecipazione a seminari e convegni, oppure grazie alle nuove opportunità offerte dalla “rete”.

Alcuni hanno scelto la via della dirigenza pubblica – iniziando un percorso virtuoso ed innovativo “dal privato al pubblico” – o quella della politica, spostando il proprio ambito di azione dal “come fare” al “cosa fare”.

In tutti i casi il gruppo è rimasto coeso nei valori e nell’approccio con la pubblica amministrazione, avendo sempre più chiaro che i manager pubblici non sono utenti di tecniche aziendali bensì “lavoratori della conoscenza” e nostri partner per l’innovazione.

L’esperienza per rimettersi in gioco